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Premesse criminologiche

di criminologo (12/05/2008 - 18:55)

La Criminologia è una scienza autonoma che si sviluppa, nel contesto italiano, intorno al XVIII secolo ed ha per oggetto lo studio degli eventi antigiuridici e degli autori delle medesime condotte criminose. Viene solitamente definita come disciplina multidimensionale perché fonda il suo sapere nell’integrazione con altre scienze umanistiche e giuridiche, come la Sociologia, la Psicologia, la Medicina Legale (in particolare la Psicopatologia), la Psichiatria, ed il Diritto.
In Italia, in particolare, la Criminologia è strettamente legata per tradizione alle discipline giuridiche e mediche basti pensare che il padre della scienza Cesare Lombroso era un medico, ed i suoi discepoli per decenni furono dei giuristi.
Questo è pressoché naturale, dal momento che le uniche professioni che consentivano di compiere questo tipo di studi furono per molti anni limitate a questi due ambiti. Oltre ad un motivo di natura strettamente economica, che non ci deve stupire. Questo predominio di avvocati, giudici e medici, venne con gli anni, almeno all’estero, colmato dall’introduzione di nuovi saperi e da nuove professioni in particolare la Sociologia e la Psicologia. Le quali nel corso della seconda metà circa del 900 iniziarono ad occuparsi dei problemi legati alla devianza sociale e della personalità del criminale.
Per quanto riguarda il contesto internazionale, e soprattutto Statunitense, la Sociologia inizia ad occuparsi dei problemi legati alla devianza sociale con largo anticipo rispetto all’Italia, e già nel primi decenni dello scorso secolo si diffondono numerosi correnti scientifico-culturali; fra le quali la cosiddetta Scuola di Chicago, dalla quale abbiamo ereditato numerose ricerche di indubbio valore.
In Italia, la corrente sociologica degli studi sulla devianza risulta essere ancora poco aderente al contesto scientifico nazionale, ancora legato ad una visione prevalentemente giuridica-normativa della Criminologia; anche se le teorie lombrosiane della degenerazione atavica ormai anacronistiche e non più metodologicamente accettabili, hanno lasciato il posto alla necessaria valutazione della personalità delinquenziale caso per caso.
Nasce così la necessità di avere dei nuovi professionisti della Psicologia e delle Scienze Sociali, con specifica formazione nell’ambito del contesto giuridico-forense.
Dopo la chiusura delle Scuole di Specializzazione in Criminologia Clinica, post-laurea della durata triennale, avvenuta alcuni anni, è rimasto un vuoto formativo. Alcune sedi Universitarie hanno predisposto specifici Master di primo e secondo livello; altre si sono adoperate nella creazione di specifici corsi di laurea in Criminologia. Anche se tutt’oggi non è bene chiara quale deve essere la strada che porta ad una specializzazione in Criminologia, e neanche quali possano essere i contesti operativi in cui opera il Criminologo.
Con gli anni ’90, e in maniera crescenti fino ad oggi, si sono diffuse quelle conoscenze tecnico-scientifiche legate alla Criminalistica (ovvero un insieme di discipline che poco hanno a che fare con lo studio delle dinamiche devianti della società e dell’individuo) ampiamente evidenziate dai vari telefilm quali CSI: Scena del Crimine e RIS Delitti imperfetti. Creando ulteriori problemi di definizione dei ruoli e dei campi di applicazione delle conoscenze Criminologiche.

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